VADEMECUM DELLA CORRETTA SANIFICAZIONE #PERLANOSTRASALUTE

Le nostre certificazioni

Premessa

Abbiamo elaborato un piccolo vademecum perché ai danni ed alle sofferenze legate alla pandemia che sta sconvolgendo la vita dell’intero pianeta non si aggiungano danni e beffe derivanti dall’agire di personaggi non professionali.

Siamo circondati da aziende e persone serie che operano con professionalità ed entusiasmo. Dobbiamo affidarci ad esse perché la saluta nostra e dei nostri cari non è importante, è importantissima!

Chiarezza sui termini:

L’art. 1 del DM 274/1997 definisce:

Attività di pulizia: quelle che riguardano il complesso di procedimenti ed operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza;Attività di disinfezione: quelle che riguardano il complesso dei procedimenti ed operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati ed aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni;Attività di sanificazione: quelle che riguardano il complesso di procedimenti ed operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo ed il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione ed il rumore.

Pertanto l’attività di sanificazione si compone di due passaggi ben distinti:

una pulizia preliminare che, mediante un’operazione di detersione effettuata mediante l’utilizzo di prodotti chimici dedicati, rimuove gli agenti contaminanti dalle superfici raggiungibili manualmente.una disinfezione che, mediante l’utilizzo di strumenti e prodotti chimici dedicati, rimuove gli agenti contaminanti da tutto l’ambiente trattato e non solo dalle superfici visibili e raggiungibili con l’attività di pulizia.

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Legislazione ai tempi del Covid-19

Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro – 14 Marzo 2020Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro – 24 Aprile 2020DPCM 26 26 Aprile 2020 – Articolo 2 comma 6Documento tecnico INAIL 23 Aprile 2020 sulle misure di contenimento del contagio nei luoghi di lavoroCircolare INAIL n. 13 del 3 Aprile 2020 sulla tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da coronavirus in occasione di lavoro.

I protocolli sono sottoscritti tra il Governo e le parti sociali.

Il protocollo del 24 Aprile integra il protocollo del 14 Marzo e riconferma l’obbligo della pulizia giornaliera e di una sanificazione periodica degli ambienti aziendali.

Il DPCM 26 Aprile 2020 sottolinea che le imprese le cui attività non sono state sospese “rispettano i contenuti del protocollo condiviso”.

Il Documento e la Circolare INAIL intervengono sull’attuazione ed interpretazione della legislazione Covid-19 nei luoghi di lavoro.

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Periodicità delle operazioni di sanificazione

Attualmente le aziende si stanno muovendo in ordine sparso:

Nelle aziende più strutturate e con la presenza di organizzazioni sindacali interne, si sono stipulati accordi sindacali che prevedono operazioni di sanificazione settimanali.Nelle aziende di piccole dimensioni, in considerazione di quanto attuato nelle aziende maggiori e nel timore di una recrudescenza del contagio, si è deciso, per il mese di Maggio, di dare cadenza settimanale alle operazioni di sanificazione. A fine Maggio si farà una valutazione della situazione e si valuterà con che cadenza proseguire.Nelle microimprese e con ampi spazi di lavoro si è optato per una sanificazione alla ripresa dell’attività lavorativa, una seconda dopo due settimane ed una terza a fine Maggio.

Naturalmente, la segnalazione di una positività farebbe scattare un’immediata sanificazione.

Al fine di definire la periodicità delle operazioni di sanificazione occorre tenere in debita considerazione la posizione dell’INAIL e delle Compagnie assicurative con cui l’azienda abbia stipulato una polizza Covid-19.

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L’azienda incaricata del lavoro di sanificazione ambientale/disinfezione deve:

Essere iscritta alla Camera di Commercio con il codice ATECO 81.29.10.Possedere i requisiti previsti dal Decreto Ministero dell’Industria del 7 Luglio 1997 n. 274.Essere iscritta ad un’associazione di categoria.Possedere una certificazione di qualità relativa al servizio svolto.Essere in regola con i versamenti contributivi.Possedere un’adeguata assicurazione di responsabilità civile.Rilasciare adeguata ed esauriente documentazione del lavoro svolto.Utilizzare prodotti ed attrezzature idonei ai locali ed ai loro contenuti.

Fate massima attenzione all’azienda alla quale vi rivolgete ed esigete di sapere se ha le certificazioni e la professionalità giusta per mettere i vostri ambienti in sicurezza.

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